Anteprima Tre Bicchieri 2018 del Gambero Rosso. I 10 Premi Speciali

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Dopo la grande degustazione che ha portato a Roma all’Hotel Sheraton oltre 400 vini tra quelli che hanno ottenuto i Tre Bicchieri della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, pubblichiamo la lista dei 10 premi speciali: un “best of” di tutto il lavoro che è stato fatto per l’edizione 2018.

La novità di quest’anno è il Progetto Solidale, riconoscimento che viene assegnato a “persone o aziende protagoniste di un impegno e di una particolare sensibilità verso il sociale”. Il premio è andato a Elisabetta Fagiuoli della toscana Montenidoli, che ha creato una fondazione che, raccogliendo la sua eredità, darà una casa ad anziani e giovani di razze e religioni diverse che vivono una situazione di difficoltà.
La decisione di istituire questo premio arriva, secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale, dall’esigenza di un confronto a 360 gradi con l’ambiente circostante – inteso in senso olistico come un complesso di elementi, non solo naturali, nell’ottica di una viticoltura sempre più sostenibile.
Una viticoltura che si legge anche tra i riconoscimenti dei Tre Bicchieri Verdi, quelli prodotti da aziende biologiche o biodinamiche certificate, che quest’anno sono ben 99.
Per la guida del Gambero Rosso un “segno tangibile che l’attenzione all’ambiente non rappresenta un ostacolo alla qualità e alla bontà dei vini”.

I Premi Speciali della guida Vini d’Italia 2018

Il Rosso dell’Anno è il Valtellina Superiore Sassella Rocce Rosse Riserva ’07 di Ar.Pe.Pe., un grandissimo vino.
Il Bianco dell’Anno è il Fiano di Avellino Pietramara ’16 de I Favati, un vino di eleganza e straordinario equilibrio.
Il premio Bollicine dell’Anno va a una cuvée artigianale realizzata da una famiglia appassionata: è il Marcalberto Extra Brut Millesimo2mila12, un metodo classico denso e agile, potente e raffinato.
Il Dolce dell’Anno è la Malvasia delle Lipari Passito ’16 di Caravaglio, un vino profondamente mediterraneo che apre nuove e moderne prospettive nel panorama dei vini da meditazione.
Il Miglior rapporto qualità prezzo va al delizioso Romagna Sangiovese Superiore Sigismondo ’16, figlio di un progetto speciale de Le Rocche Malatestiane.
La Cantina dell’Anno per il 2018 è la Masi della famiglia Boscaini, cui va il merito di aver portato l’Amarone e i vini veronesi sulla ribalta internazionale, e non solo.
La Cantina Emergente è l’entusiastico gruppo dei calabresi Spiriti Ebbri.
Il Viticoltore dell’Anno è Stefano Amerighi, un uomo che vive fino in fondo il suo rapporto con la terra.
Il Premio per la Vitivinicoltura Sostenibile va alla Ferrari della famiglia Lunelli, che da anni si impegna con convinzione in questo settore.
Il Premio al Progetto Solidale quest’anno va a Elisabetta Fagiuoli della toscana Montenidoli, che ha creato una fondazione che, raccogliendo la sua eredità, darà una casa ad anziani e giovani in difficoltà, di razze e religioni diverse.

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