L’abbinamento dei vini italiani con il cibo è davvero cosi importante?

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Una volta chiesi all’export manager di Mastroberardino se l’aglianico può essere considerato ‘un vino da meditazione’. La sua risposta fu molto diretta: i vini campani sono vini di accompagnamento al cibo.

A questo riguardo ho avuto non poche sorprese; faccio qualche esempio:

  1. Un montepulciano d’Abruzzo molto costoso abbinato a una pizza
  2. L’aglianico Mastroberadino con una zuppa rossa di frutti di mare leggermente piccante
  3. Un amarone Masi 1974, complesso ma ancora fresco, abbinato sia a un cosciotto di agnello sia a un tiramisu’, entrambi accostamenti positivi

Ma nonostante tutti gli abbinamenti possibili, molte persone preferiscono bere il vino da solo, senza cibo. Recentemente ho parlato con diversi esperti di vino italiano e sono rimasto sorpreso: la maggior parte di loro non è fan degli abbinamenti e preferisce bere il vino lontano dai pasti.

Dopo averci riflettuto, sono arrivato a elencare diverse ragioni:

1 – Troppa ‘propaganda’ degli abbinamenti
Il gusto è una cosa molto personale; l’abbinamento e la definizione di alcune regole di base dovrebbero essere un viaggio di scoperta personale. Tuttavia oggi alcuni articoli trattano gli abbinamenti come una scienza, una grande regola; un determinato piatto va abbinato a un determinato vino di una determinata cantina; ma la gente non riesce a ricordare tutto. Un’eccessiva ‘propaganda’ crea il risultato opposto.

2 – Ristoranti italiani ancora non molto diffusi
Gli Stati Uniti sono il più grande mercato estero del vino italiano. Un ruolo molto importante è stato giocato dai ristoranti italiani, che hanno nello stesso tempo educato all’abbinamento. Ma in Cina, area di Shanghai a parte, i ristorianti italiani non sono così popolari.

3 – Cibo cinese difficile da abbinare al vino
Durante un pasto cinese, sulla tavola ci sono diverse pietanze con diversi sapori, l’abbinamento con un vino può essere problematico. Il vino italiano di alto livello è spesso alto in acidità e tannini, poco adatto per frutti di mare al vapore o verdure bollite, un po’ troppo pesante se abbinato col maiale cucinato alla cinese. Mi capita spesso di bere il Barolo a casa, ma con una cena relativamente leggera, come uova strapazzate con pomodoro, verdure, riso bianco: non proprio un accostamento ideale.

4 – Abitudini personali
Molti dei miei amici preferiscono degustare vino buono da solo, non durante i pasti.
Questo sia perché i sapori forti di alcuni piatti possono coprire il vino, sia perché sono le uniche persone in casa ad apprezzarlo.

Quindi, l’abbinamento dei vini italiani con il cibo è davvero cosi importante?

E` importante. Ma nella Cina di oggi forse non così fondamentale, la chiave è aprire una bottiglia nel modo corretto. Se dobbiamo accompagnare un pasto italiano, possiamo chiamare in aiuto la tradizione: sebbene l’Italia sia piccola, è molto diversificata, e la tradizione culinaria molto complessa; accostando pietanze di una determinata area a vini locali possiamo affascinare gli amanti del cibo e creare un viaggio del paese attraverso pietanze e abbinamenti. Se invece abbiamo piatti cinesi, è necessaria l’abilità di semplificare il complesso, mettendo sul tavolo un bianco e un rosso per l’intera cena; scegliendo le bottiglie giuste e spiegando bene, è possibile essere brillanti.
Infine, i ristoranti dovrebbero vendere sempre vino al bicchiere, non soltanto vino della casa, dalla qualità spesso non all’altezza.

Spero che sempre più persone si appassionino agli abbinamenti, a partire dai miei amici.

 

laohu
Laohu

夏昊, Xia Hao – meglio conosciuto come 老虎, LaoHu, ‘tigre’ – è un appassionato di vino e riferimento del vino italiano nel circolo di wine lovers soprattutto di Shanghai.

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