Barack e Michelle Obama in Toscana degustano 10 grandi vini italiani

Bartolotta-with-Obamas
Filippo Bartolotta, the second from the right, with Barack and Michelle Obama. Photo credits: Filippo Bartolotta

You can read this in: 简体中文

“Adesso posso dirlo: è successo veramente! L’idea sembrava così pazzesca da essere irrealizzabile, invece come spesso accade in queste cose, si è trasformata in una di quelle serate uniche, quasi magiche, in cui l’emozione diventa tutt’uno con la passione. È stato un vero onore poter condividere con Michelle e Barack Obama questo viaggio meraviglioso”.

Scrive così sulla sua pagina Facebook Filippo Bartolotta, due giorni dopo la sua grande serata. Bartolotta, o ‘the grappe trotter’, è colui che ha avuto il privilegio di scegliere i vini per la cena di sabato scorso di Barack e Michelle Obama, in visita in Toscana e ospitati a Borgo Finocchietto, non lontano da Montalcino, dall’ex ambasciatore statunitense in Italia John Phillips.
(La notizia della degustazione era stata anticipata da WineNews).

Oltre alla selezione, Bartolotta, giornalista e organizzatore di wine tour in Italia, ha potuto presentare le bottiglie alla coppia, sia nel corso di una degustazione privata con gli ospiti sia durante la cena stessa firmata Massimo Bottura, uno dei migliori chef italiani e proprietario dell’Osteria Francescana di Modena, tre stelle Michelin.

All’aperitivo con Ferrari Riserva del Fondatore 2005, è seguita la degustazione con Apollonio Rosè 18 Fanali 2014, Barolo Oddero 1961 (anno di nascita di Barack Obama) , Brunello Col d’Orcia 1964 (anno di nascita di Michelle), Sagrantino di Montefalco Caprai 25 anni 2010, Cecchi Coevo 2010; i vini selezionati per la cena sono stati invece Gravner Ribolla 2008, Tasca d’Almerita Tascante Buonora 2016 (Etna), Tenuta San Guido Sassicaia 2009, anno del Nobel per la Pace a Obama, e Castello di Ama Chianti Classico Riserva 2008.

“Barolo e Brunello avevano le etichette coperte – ha raccontato Bartolotta a Luciano Ferraro del blog DiVini del Corriere della Sera – quando ha assaggiato e ha scoperto che si trattava di un vino di 56 anni Michelle ha detto che anche i grandi uomini rimangono giovani come questi vini. Bottiglie perfette, nessuna traccia di ossidazione. Il Barolo con profumi di petalo di rosa e tartufo, il Brunello più terroso, ma con la delicatezza del frutto”.

“È stata una serata indimenticabile – si legge ancora sulla pagina Facebook, inondata di foto con la coppia e complimenti da tutto il mondo – in cui ho avuto il piacere di raccontare, attraverso una degustazione di vini eccellenti (alcuni rarissimi), le storie di persone capaci di trasformare intuizioni in progetti concreti, con caparbietà, gusto e tanto coraggio”.

 

 

 

You can read this in: 简体中文