Vendemmia 2016, Italia si conferma leader mondiale

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L’Italia si conferma primo produttore mondiale. E` quanto emerge dalle previsioni diffuse dall’Osservatorio del vino, promosso da UIV e Ismea in collaborazione con il Mipaaf. I dati indicano una produzione 2016 pari a 48,5 milioni di ettolitri, in contrazione del 2% rispetto al 2015.

“Una buona vendemmia che mantiene valori quantitativi da record superando le previsioni di Spagna e Francia”, ha commentato il presidente di UIV Antonio Rallo. “I dati rilevati sono frutto di una ricognizione puntuale effettuata tra il mese di agosto e i primi di settembre in tutte le zone vitate del paese, integrati, grazie all’Osservatorio, in un sistema organico e strutturato di monitoraggio della produzione e dei mercati interno ed internazionale che rappresenta un punto di svolta per il sistema vitivinicolo italiano”.

Anche le stime OIV confermano la leadership italiana nella produzione, con 48,8 milioni di ettolitri su un totale di 259, seguita dalla Francia (41,9) e dalla Spagna (37,8). L’annata 2016 è stata segnata da condizioni climatiche avverse, precisa l’istituto, e si tratta di un volume di produzione globale tra i più scarsi degli ultimi 20 anni, con un calo considerevole soprattutto in America del Sud: Argentina a 8,8 mlm hl, Cile 10,1 e Brasile 1,4.

“L’Italia si conferma primo produttore di vino al mondo per quantità – e` stato il commento del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina – .Ora dobbiamo diventare leader anche per valore”.

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