Vitigni autoctoni: il Sangiovese

Vitigni autoctoni: Sangiovese
Credits: Consorzio del Brunello di Montalcino

You can read this in: 简体中文

    di Alessio Turazza

Il sangiovese è il vitigno a bacca rossa più coltivato in Italia, soprattutto in Toscana e nelle Regioni centrali della penisola. E’ alla base di vini Toscani di grande prestigio come il Brunello di Montalcino e di grande tradizione come il Chianti e il Vino Nobile di Montepulciano. In Emilia-Romagna, in Umbria e nelle Marche è utilizzato in numerose e importanti denominazioni, sia in purezza che in assemblaggio con altri vitigni locali: Sangiovese di Romagna, Torgiano, Rosso di Montefalco, Rosso Conero e Rosso Piceno. In Corsica prende il nome di nielluccio ed è inoltre coltivato anche in California, Australia e Argentina.

   Un vitigno, tanti cloni
Il sangiovese è presente in molti cloni, che tuttavia si possono raggruppare in due grandi famiglie, quella del sangiovese grosso e quella del sangiovese piccolo, che si differenziano sostanzialmente per la grandezza dell’acino. I vari cloni di sangiovese grosso assumono nomi diversi a secondo dei luoghi di provenienza: brunello a Montalcino, prugnolo gentile a Montepulciano, sangiovese grosso di Lamole, sangiovese romagnolo. Tuttavia non è solo il nome a cambiare, il sangiovese è infatti un vitigno piuttosto duttile. Si esprime con diverse caratteristiche e sfumature a secondo della composizione dei terreni, del clima e dell’altitudine a cui viene coltivato. La pianta ha un buon vigore e produce grappoli di grandezza media, con acini compatti piuttosto grandi, con una buccia di colore nero-violacea. La forma di allevamento più comune e più consona alle sue caratteristiche è il cordone speronato.

Vitigni autoctoni: il sangiovese
Credits: Consorzio del Brunello di Montalcino

   Le origini del sangiovese
Sulle origini del vitigno si è molto discusso. Data la sua ampia e storica diffusione in Toscana, in passato si pensava che il sangiovese fosse una varietà di vite derivante addirittura da domesticazioni di vitis silvestris operate dalle popolazioni etrusche. Tuttavia le più recenti indagini sul DNA hanno messo il luce che il sangiovese è nato da un incrocio, probabilmente spontaneo, tra il ciliegiolo e un antico vitigno del sud Italia, il calabrese di Montenuovo, che ha parentele con il magliocco canino e la famiglia delle uve gaglioppo. La ricostruzione genetica è peraltro suffragata anche da plausibili ricostruzioni storiche. Il sangiovese appare nelle fonti toscane verso la fine del Cinquecento. Durante la dominazione spagnola del Regno di Napoli e di Sicilia, i Borboni si rivolsero ai banchieri toscani per avere denaro in prestito, dando in garanzia dei terreni, che venivano controllati da personale di fiducia delle Banche. Molto probabilmente in questo periodo il vitigno calabrese di Montenuovo è stato portato in Toscana, dove ha poi generato il sangiovese. L’habitat si è rivelato subito perfetto per esprimere al meglio le sue straordinarie qualità.

   Terroir e vini
Il sangiovese ama le esposizioni soleggiate, con clima secco e ventilato, ma con buone escursioni termiche. Predilige i terreni poveri, con presenza di scheletro e calcare, suoli su cui riesce a donare vini di particolare finezza ed eleganza. Il vino ha un colore rosso rubino piuttosto trasparente, che con l’invecchiamento tende ad assumere riflessi rosso granato. Il naso si apre su aromi di ciliegia, amarena, piccoli frutti a bacca scura, con delicate note floreali di violetta e rosa. Al palato ha una buona struttura, trama tannica importante, frutto ben bilanciato da una vivace acidità. L’affinamento in legno sviluppa una serie di eleganti aromi terziari, che conferiscono al vino una grande complessità gustativa, con note di sottobosco, spezie, vaniglia, tostatura, cuoio, tabacco, liquirizia ed eucalipto. E’ un vino che ha un’ottima propensione all’invecchiamento, che nelle migliori versioni può arrivare oltre i vent’anni.

Vitigni autoctoni: il sangiovese
Credits: Consorzio del Brunello di Montalcino

Le denominazioni della Toscana
Il vitigno sangiovese è presente nelle denominazioni di moltissime Regioni italiane. Ci limitiamo a segnalare solamente i principali vini Docg e Doc della Toscana a base di sangiovese: Brunello di Montalcino Docg, Carmignano Docg, Chianti Classico Docg, Chianti Docg, Montecucco Sangiovese Docg, Morellino di Scansano Docg, Rosso della Val di Cornia Docg, Suvereto Docg, Vino Nobile di Montepulciano Docg, Bolgheri Doc, Elba Doc, Maremma Toscana Doc, Montecucco Doc, Montescudaio Doc, Rosso di Montalcino Doc, Rosso di Montepulciano Doc, Sant’Antimo Doc, Val di Cornia Doc.

You can read this in: 简体中文